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Filippo Natuzzi

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January 18

Test Musicale

Usando solo nomi di canzoni di un solo artista o di un gruppo, rispondi intelligentemente a queste domande. 
Non puoi usare la band che ho usato io. 
Cerca di non ripetere il titolo di una canzone. 
E' molto più difficile di quanto tu possa pensare! 


Scegli il tuo artista : 
Rhapsody of Fire

Sei un uomo o una donna? 
Maschi - Gianna Nannini

Descriviti: 
With My Head In The Clouds - Berlin Irving

Come ti senti? 
Lasciami Dormire - Negrita

Descrivi dove vivi al momento:
Hey Student - the Fall

Se potessi andare ovunque, dove andresti? 
Fly Me To The Moon - Frank Sinatra

Il tuo mezzo di trasporto preferito: 
Airplane - Widespread Panic

Il tuo migliore amico? 
By Myself - Linkin Park

Tu e il/la tuo/a miglior amico/a siete..? 
All Of This - Blink-182

Com'è il tempo? 
For A Short Time - Tiddas

Momento preferito della giornata: 
THIS AFTERNOON - NICKELBACK

Se la tua vita fosse uno show televisivo, come si chiamerebbe? 
Restart - Ozma

Che cos'è la vita per te? 
DISCOVERY- Miyano Mamoru

Hai paura di? 
DOCTOR, DOCTOR - UFO

Qual è il miglior consiglio che tu possa dare? 
Tranqi Funky - Articolo 31

Pensiero della giornata? 
Dentro Al Cinema - Gianmaria Testa
November 09

2009 11 09 - Un Cerotto

Di di sì,
di di no, 
allora bò.

Chiama quì,
chiama là,
allora sbàm.

Sentiti libero,
sentiti rispettoso,
allora finirai incompreso.

Cerca un compromesso,
cerca di rimaner te stesso,
allora un danno un danno lo combinerai lo stesso.

Un cerotto.

Nove Novembre Duemilanove
January 31

Lo scoprirò!

Un nome, solo un nome mi basterebbe per capir di te.
Un nome per distinguerti, nel tentativo di fissar l'immagine che ho di te, semplicemente per poterti chiamare, per darti un nome con il quale
poterti far riaffiorare fra i miei ricordi.
Ma no, calma, prender calma per non attaccare. Lo spazio meglio che abbia tutta la sua ampiezza di respiro.
Non posso darti un nome se non "lei" fintanto che non riuscirò a giungere al tuo vero. Chiedertelo, direttamente no. Devo trovar un
modo, uno stratagemma, qualcosa di cui parlare nel qual si possa inserir il tuo nome, così che emerga naturalmente, in tutt'altro
discorso che però si arricchisce d'immenso valore d'allor che lo decori col tuo nome.
E così, con esso, sarò in tua balìa, concedendoti il tempo dei miei pensieri, donandoti la mia attenzione nel vagar di te.
January 12

2009 01 07 – Hejdå Sverige

Attendiamo il bus, due spagnole attaccano bottone con Adal (non sono ne alte ne bionde), ma come ogni tipico italiano che parla di pasta ecco che riceve la chiamata dalla mamma. Prendiamo bus diversi da loro ma poi le riapproccia in aeroporto.
Il bus mena la caloria.
Vengo fermato al metal detector, perquisito rapidamente, colpa delle scarpe da neve, e nella sacca avevo lasciato una 50cl di acqua appena presa, doh! Mi hanno preso per un pericoloso terrorista.
Sull'aereo in realta' sono dei marmocchi con le loro urla incessanti ad attenuare con successo alla nostra tranquillita'. Arrivo con 10 minuti di anticipo e squillo di tromba.
12 gradi a Ciampino e piove. Il bus per la stazione di Ciampino ritarda, e un tassista sorprendentemente onesto ci consiglia di attender comunque il bus. Per pochi minuti perdiamo il Ciampino-Cassino, lo stress attacca Adal che non dorme  da parecchie ore. Facciam colazione leggendo quel che e' accaduto nel resto del mondo nell'ultima settimana. Chiacchiere con una coppia tornata da Parigi anche loro diretti a Cassino.
Cara vecchia Italia, eccoci tornati.

2009 01 06 - Skansen e Vampire Lounge

Epifania, Adal cerca di andar alla banca Nordea per recuperar la carta ma oggi e' chiusa, sembra esserci una festivita' per le banche. Alla reception del Queen's la tipa ci conferma che e' la festa dei 13 giorni dopo il Natale.. in parole povere la nostra befana.
Lasciamo i bagagli in CityTerminalen.
Visitiamo il National Museum, tanta gente in fila. Ed in effetti ne e' valsa la pena considerando le opere di Manet, Monet, Degas, Gauguin, Renoir, Rembrandt, Goya, Magritte, Cezanne, Bellini e di un sacco di pittori scandinavi.
Poi torniamo a Djugarden per visitare il parco di Skansen. Ci facciamo il giro fra i recinti delle renne, alci, foche, wolfs e wolverines (che non sono usciti dagli X-Men ma che abbiamo sentito nominare "ghiottone" a SuperQuark:)
Al tramonto inizia a nevicare, finalmente, ci voleva.. dopo tutto siamo a Stoccolma!
Te' verde e fetta di torta al Kofi, davanti alla colonna di luce Sergelstorg.
Giretto sulla piccola Riddarholmen per ammirarne la chiesa imbiancata, e per un lancio di palle di neve.

Raggiungiamo il Globen, stadio da Hockey, una delle piu' grandi costruzioni sferiche al mondo, tipo la Morte Nera (solo che era bianca) peccato fosse chiuso.

Prendiamo i francobolli dall'onnipresente 7-Eleven e spediamo le cartoline.
Cena vicino Medborgarplatsen al Kvarnen, dal 1908 e finalmente un menu' con specialita' svedesi, fra cui un piatto a base di salmone ed uno alla "reindeer", spero non avesse prestato servizio per Babbo Natale.
Finalmente vediamo com'e' fatto il Vampire Lounge, al piano interrato, musica tranquilla, poca gente. Cocktail leggeri ma molto saporosi, proviamo il Vampire's Blood e Vampire's Passion a 77:-

Adal chiede a Filippo di sganciargli la carta di credito perche' vuole un Bloody Mary. La preparazione e' impressionante, sembra la prova del cuoco: un po' di ghiaccio, maionese, una strana salsina, sale, pepe e passata di pomodoro in abbondanza servito con una frasca di sedano, 'na schifezza, ma ad Adal garba, almeno meta'.
Adal cade in noia, sarebbe voluto andare allo Sturecompagniet, mentre io sto bene dove sono. Comunque abbandoniamo il Vampire, per poi scoprir che l'altro locale e' chiuso oggi. Girovaghiamo. Quasi non c'e' anima viva. Ci fermiamo in un Mac, prendo un non meglio precisato McFeast.
Il Flygbussarna attende.

2009 01 05 - Djugarden e Absolute IceBar

Quasi quasi perdevamo la colazione.
Grande meraviglia davanti alla magnificenza del Vasa, la mega nave reale affondata il giorno dell'inaugurazione nel 1628 per via di tutta la roba che ci avevano caricato sopra e per i calcoli errati dell'assetto.. Peccato, avrebbe fatto un figurone, ma il tipo che l'ha recuperata integra dai fondali negli anni 50 deve esser stato sicuramente estremamente soddisfatto.

Il Nordiska Museet sembra parlare della versione dei secoli scorsi dell'Ikea.
Costeggiamo l'isola. Il Mar Baltico e' ghiacciato. Da un piccolo molo faccio il simpaticone, facendo notare: "ma e' ghiacciata, guarda!"
E poi.. cr.. cri.. crickle..
Panico! Si sta rompendo la lastra superficiale! Ma sono stato io?

Arriviamo ai 30 piani della Torre delle Telecomunicazioni, Kaknastornet, degli anni ’60 in stile brutalista con una bellissima vista su Stoccolma e sull’arcipelago..

Merenda al tramonto delle 15.
Vogliamo provar una cena mongola, speravo qualcosa di buona carne arrosto, ma e' sostanzialmente un cinese camuffato. C'e' il buffet, ma occorre selezionare gli ingredienti crudi da far passare alla piastra dal cuoco, troppo complicato, ripieghiamo su un menu' standard cinese, io con birra svedese, sottomarca della danese Carlsberg.
Il Bancomat si mangia la carta di Adal, all'estero serviva un PIN diverso.
Andiamo all'Absolute IceBar. Dobbiamo indossare una specie di poncho per entrare. Tavolo, tavolino, una specie di poltrona di ghiaccio. Con le 180:- il primo cocktail e' compreso. Adal prende quello rosso russo, io quello svedese giallo e blu.

Bere un fresco cocktail dal bicchiere di giaccio non e' male, il problema e' tenerlo in mano, brrr.
Riprese video e foto con altri italiani. Conosciamo Cristina, Alberto, Andrea etc, bresciani, con cui rompiamo il ghiaccio, nel vero senso della parola, diversi bicchieri in frantumi, ne mangio un fresco frammento.
Ci avviamo verso Sodermalm, il Vampire e' full, dopo alcuni minuti di queue ci spostiamo, trovando l'Abro, in cui si fa karaoke, ma prima di entrare mostriamo i documenti.
Prendiamo dei cocktail, sono ultra-leggeri e la gradazione alcolica a malapena si percepisce, nemmeno una decina basterebbero per ubriacarsi, ecco perche' non abbiamo incontrato gente brilla.
Una canzone svedese d'amore dedicata guarda caso ad una Kristina.


January 10

2009 01 04 - Gamla Stan

Cerchiamo di visitare qualche museo, usando la Stockholmskortet che e' universalmente usabile in metro, bus e la maggior parte dei musei. Raggiungiamo Gamla Stan in metro, per strada ci fermiamo un attimo al Postmuseum (prendo un pensierino filatelico per Antonello).
Il Nobel Museum parla un po' di come l'inventore della dinamite abbia lasciato un eredita' intellettuale ambita ai posteri.
Assistiamo al Cambio della Guardia al Palazzo Reale e poi ne visitiamo i sotterranei.
Troviamo un posto su Vasterlanggatan in cui Adal si pappa le polpette svedesi in salsina con pure', povero alce innocente! Io salmone grigliato in una salsina con pure' e due asparagi giganti.
Sono ora -8 e c'e' il sole! Torniamo al Queen's per imbottirci di isolanti termici. Funziona.
Abbiamo prenotato per domani all'Absolute IceBar.
Prendiamo la metro per l'isola Kungsholmen, nulla di rilevante, ne approfittiamo per goderci una "pausa caffe" (che in svedese si dice "fika") in un 7-Eleven vicino la fermata di Radhuset.
Ripartiamo a zonzo per Sodermalm, un succo d'arancia al Tully's Coffee.
Raggiungo un livello di apatia ragguardevole.
Non fornisco spiegazione, solo una sensazione.
Al Kelly sembra esserci gente. Arriviamo giusto in tempo per prender un tavolo. C'e' musica metal. Yeah!
La cosa che mi sorprende è la presenza di un tavolo da Blackjack in questo che sembra un normale pub. Dei tipi cambiano corone in fishes e iniziano a giocare, macinando le proprie speranze di vincer qualcosa.

January 09

2009 01 03 - Skavsta e Nord-Nordwind

Sveglia alle 7.15, direzione Anagnina, navetta rapida per Ciampino, ci definiremo puntuali o tragicamente ritardatari?
ZigZag x il metal-detector. 30 minuti di ritardo per il nostro Boeing 737. Il pilota ogni tanto ci da info sul volo, ovviamente in svedese e non capiamo una cippa, forse vuol avvisarci che a destinazione nevica, un preveggente. Si inizia a scorgere il suolo dal mio finestrino, sembrano tante piccole isolette con una casetta al centro. In realta' son circondate da campi bianchi e innevati! Boschi con alberi sferzati di neve ovunque, colori estremamente delicati, una cartolina in bianco e nero. Skavsta, piccolo piccolo aeroporto, a malapena si intravede l'inizio della pista, ghiacciata, dove siamo finiti?
Prendiamo il biglietto in carta velina pagando con la PostePay (la carta di Adal non viene accettata).
Pensavamo di noleggar l'auto x il ritorno fra 4 giorni, poi riesco a decifrare la TimeTable dei Flygbussarna (cosa non intuitiva) e vediamo che viaggiano anche alle 4 di notte.
Adal: "guarda quella bionda"
Filippo: "quale [delle tante]"
Le auto sono strane: annerite e molte non hanno i cerchi. Un'Alfa 155. Un supermercato coop. Alcuni segnali stradali sono giallo e blu anziche' bianchi e neri.
Qui non hanno problemi con gli alberi di natale, la strada verso Stoccolma ha questo panorama.
Il Queen's e di un candido bianco, pavimento in parquet. Niente WiFi ma cavo ethrnet in camera, peccato non aver il portatile. Una coppia di italiani nello stesso albergo. Siamo in pratica sulla via Sparano, che qui si chiama Drottinggatan (quasi tutte le vie si chiamano qualcosa-gatan). Ad ogni incrocio il cartello indica via e civici dell'isolato, mai stato cosi' facile orientarsi usando la cartina dell'albergo. Partiamo per l'esplorazione seguendo il fiume di gente fra i negozi a saldi iniziati (rea).
Passiamo nella citta' antica, Gamla Stan, dove si trova la reggia e il museo Nobel. Proseguiamo in giro. Sono le 17.30 e abbiamo un po' fame: tutti i prezzi nei vari restaurang sono sopra le 150 corone, il cui simbolo quando non ci sono centesimi e' :-
L'uomo cartello ci suggerisce il Pong, thailandese.
Adal si innamora della sudamericana riccia.
Scendiamo fino a Sodermalm, birra al Bullwinkle, o qualcosa del genere, anche se prima di entrare il tipo ci ha chiesto se avessimo gia' bevuto... Vorrei capire come mai.
Poi andiamo in cerca nel locale frequentato da universitari vicino Mosebacke Torg: una specie di Nordwind, ma con piu' belle bionde. Concerto live di un giovane numeroso gruppo di folkabbestia scandinavi, forti!
Poi si inizia a ballare.
Putiferio e ci si diverte.
Alle 2.00 in punto si accendono le luci e fine delle danze, facciamo una foto con Erik,

scambiamo quattro parole con l'amica biondissima che dice di aver imparato alcune parole standard di italiano a scuola, mentre di inglese non spiaccica nulla. Al guardaroba il "capisci" cinematografico e' compreso nel suo significato. Arrivederci.

January 03

2009 01 02 - Roma nun se ferma

Sveglia alle 10, abbondante brunch all'italiana con pennette e polpette.
Ci accordiamo con Andrea per la serata, e avviso anche Raffaella, un'altra santermana in the world. Piu' che una rimpatriata di informatici baresi sara' una convenscion.
Una leggera pioggia ci accoglie in una Roma malinconica. La pensione Rosetta e' a pochi passi dal Colosseo.
Giro in Via del Corso con un fiume di gente, alla faccia della crisi.
Cardigan bianco di lana da Energie. 119euro, con AdalCard.
Tour monumentale rapido rapido, fra Fontana di Trevi, Altare della Patria,  Colosseo, Piazza San Pietro, etc etc. Adal non si e' polverizzato varcando i confini di Citta' del Vaticano.
Puntuali al Colosseo ci incontriamo con Andrea e consorte, Raffaella e Ivan ci raggiungono di conseguenza, arrivando da piu' lontano. Pizzeria Forum, napoletana. Una mozzarellina di bufala: 5 euro. Prendo la pizza quella con salsiccia e “friarielli”, una specie di cime di rapa, buon abbinamento che sembra riscuoter successo in Campania.
Passiamo la serata allegramente, parlando un po' di viaggi passati e futuri.
Prima di salutarci passiam davanti al Vesuvio per una foto.
Nella camera 24 del Rosetta un'ora su MTV degli Happy Tree Friends, a Natale si sa son tutti piu' buoni. Uno speciale sul Natale su TV7 o meglio sul solstizio d'inverno in ritardo (come dice Adal)

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January 02

2009 01 01 - Da Taranto a Cassino

Anno 2009, fuga dall'Italia. Come pianificato nei giorni scorsi, dico ad Adal di farsi trovare sul piazzale antistante il TrueLife. Direzione Taranto per prender i bagagli di Adal. Il mio bagaglio era pronto e imbottito e farcito dalla sera prima.
Caos e panico alla ricerca di chiavi e quant'altro da non lasciare in casa.
Lasciamo il panorama postindustriale delle ciminiere delle raffinerie che sputano fiamme e fumi lontani dall'esser naturali.
Alle 20.00 siamo a Piedimonte San Germano, cenetta assortita preparata fin dalla mattina dalla nonna di Adal.
Prima di andar a dormire si scopre che la valigia di Adal e' praticamente vuota, con le maglie da battaglia lasciate in quel di Taranto.. vorra' dire che domani si fara' un po' di spese.

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